Come aumentare la produttività di un’azienda?

Come aumentare la produttività di un’azienda?

26 Ottobre 2021 Off di Unindovinocidisse

La produttività di un’azienda è ai primi posti tra gli obiettivi strategici che si dà un’impresa. Un’azienda che vuole essere competitiva deve cercare di migliorare la produttività, in modo che aumenti anche il fatturato. Ed è proprio dalla produttività che si misura il benessere generale dell’azienda e nello specifico dei suoi collaboratori. Per ottimizzare questo processo occorre attuare una serie di strategie da parte di tutti i dipendenti.

In questo articolo vediamo quali sono i principali modi per incrementare la produttività di un’azienda e di conseguenza il suo stato di salute.

Le principali cause della scarsa produttività aziendale

Nonostante ci siano efficaci soluzioni per accrescere quei vuoti produttivi all’interno delle imprese, bisogna contrastare le ore lavorative improduttive che non assicurano la resa desiderata e che sono dovute a diversi fattori.

Tra i principali c’è la burocrazia che concerne tutte quelle pratiche di ruotine che tolgono spazio alle attività prioritarie. Se possibile, meglio specializzare il personale a svolgere poche attività piuttosto che costringerlo al multitasking (leggi quali sono gli effetti negativi), che anche se richiesto fra le competenze di un lavoratore, rischia di complicargli il lavoro.

Infatti le interruzioni continue, le riunioni e le email, che pur in maniera diversa tolgono tempo prezioso al lavoro vero e proprio, creano una diminuzione di concentrazione e quindi di risultati del lavoratore e di conseguenza della produttività aziendale.

Come aumentare la produttività aziendale

Dalla produttività aziendale dipende il buon andamento dell’impresa sul mercato, l’immagine del marchio ed anche lo stato di soddisfazione di chi vi lavora, dai leader a tutto il personale. Vediamo nello specifico quali sono i processi che andrebbero configurati per vedere un tangibile aumento della produttività di un’impresa.

Gestione del personale

Le risorse umane sono quelle che più incidono sulla produttività aziendale, per cui il primo passo è quello di occuparsi della gestione del personale e prima ancora della scelta dei collaboratori e dei dipendenti. Si dovranno valutare non solo le competenze e le esperienze pregresse ma anche le attitudini, per capire se la figura professionale è quella che si ricerca.

Ogni persona andrà poi valorizzata sul posto di lavoro, assegnandole i compiti in cui può dare il meglio. Infine non si devono trascurare gli incentivi, in termini economici ma anche di flessibilità.

La formazione

La produttività di un’azienda può essere notevolmente migliorata anche dalla formazione continua dei dipendenti, che riguardi anche la capacità di saper risolvere problemi legati all’utilizzo dei pc e di internet. Per questo è importante anche la formazione che riguarda l’assistenza informatica aziendale, che permette di trasferire le conoscenze necessarie al personale.

Fra le aziende che offrono questo servizio c’è informaticapro.it che offre una consulenza informatica completa sia sull’hardware che sul software presente in azienda. Una gestione del personale attenta e accurata passa anche attraverso un sistema formativo che si rinnova ciclicamente permette di accrescere la professionalità e la competenza.

Migliorare la comunicazione

Spesso la scarsa produttività aziendale è frutto di una mancata comunicazione sul posto di lavoro. Questo aspetto è alquanto sottovalutato ma da esso dipende il buon funzionamento all’interno del sistema impresa.

Oggi ci si affida moltissimo a messaggistica, email e un tipo di comunicazione rapido e tecnologico ma meno produttivo. E’ sufficiente ritornare a rapporti personali diretti, come una chiacchierata di persona o uno scambio di opinioni al telefono. A volte attraverso il contatto umano si ottengono migliori risultati e si facilitano i rapporti di lavoro.

Programmazione

La crescita di un’impresa si misura anche dalla sua organizzazione interna e dal modo di fare programmazione. Potrebbe apparire superfluo soffermarci su questo punto ma programmare nel dettaglio ogni attività aziendale, dando priorità ad alcune che la richiedono e mettendo le altre in second’ordine, rende più snello il lavoro. Anche i dipendenti troveranno più semplice svolgere i loro compiti. I risultati nel lungo periodo saranno assicurati.

Condivisione degli obiettivi

Condividere gli obiettivi aziendali non solo tra i vertici dell’impresa ma anche con i dipendenti e i collaboratori significa motivare la squadra che lavora con noi e renderla più partecipe del processo produttivo. I dipendenti potranno anche condividere con i superiori eventuali idee per migliorare la qualità del lavoro e sentirsi pienamente parte del progetto.

In questo modo tutte le forze in campo sanno esattamente qual è la strategia aziendale e quali sono gli obiettivi da raggiungere. I lavoratori saranno quindi più propensi a fare bene e soprattutto sapranno precisamente quale compito devono assolvere.

Smart working e produttività

Anche l’alternanza del lavoro tra la sede e lo smart working genera quella flessibilità che si è rivelata, al contrario di quanto in molti temevano, un ottimo modo per incrementare la produttività aziendale. Per questo motivo la definizione di smart working cambia anche dal punto di vista legislativo, nel tentativo di trovare la formula migliore per conciliare impegni familiari e lavorativi.

Se è vero che da un lato c’era il rischio che venissero meno efficacia, motivazione e anche la concentrazione che si ha sul posto di lavoro, dall’altro si è visto come lavorare da remoto funzioni. Naturalmente il manager anche a distanza deve continuare a sostenere e incentivare i dipendenti, dandogli fiducia e libertà d’azione.