La Produzione

Un indovino mi disse è un film che ripercorre una parte del viaggio nel cuore dell'Asia fatto da Tiziano Terzani nel 1993, raccontato nel suo libro Un indovino mi disse.

Per il ruolo del protagonista ci sono varie opzioni, anche internazionali. Serve un attore che sappia interpretare le due anime di Tiziano: quella pubblica del giornalista coraggioso e vincente, e quella più sconosciuta e tormentata dell'uomo che soffre per il suicidio spirituale dell'Asia.

Il film sarà interamente girato nelle locations originali, tra Vietnam, Laos, Cambogia, Birmania, Thailandia. Unica ricostruzione Turtle House, la vecchia casa dei Terzani a Bangkok, che oggi è diventata un ristorante. Per le scene ambientate nel 1975 durante la liberazione di Saigon, utilizzeremo invece materiale di repertorio con inserti digitali degli attori. La tecnica utilizzata per la prima volta da Robert Zemeckis nel film Forrest Gump.

Le riprese verranno effettuate con una cinepresa digitale ad alta definizione. Oltre alla qualità, questa macchina mette immediatamente a disposizione di regista e montatore il materiale girato, con grande risparmio sui costi di trasporto, sviluppo e stampa della pellicola.

La troupe (esclusi i capi reparto italiani) sarà vietnamita. Il service di Ho Chi Min City col quale lavoreremo ha già esperienze di grandi film girati in Vietnam, come The Quiet American, L'Amante, Indocina e tanti altri.

Le riprese in Asia dureranno otto settimane, mentre il montaggio e la post produzione saranno fatti in Italia.

 

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